Leggendo questa citazione, un nome vi sarà sicuramente saltato alla mente. Dico bene?
Ed è proprio da questa semplice frase che potete iniziare a immaginare cosa sia questo romanzo.
Ho rischiato seriamente di perdermelo, ma grazie al cielo esistono gli amici.
La parola chiave di questo romanzo è una sola: risate.
Avete presente quella risata genuina, spontanea, così divertita che dopo ti fa sentire immediatamente meglio?
Ecco, questo libro è esattamente questo.
Se sentite il bisogno di leggerezza per qualche ora, dovete leggerlo.
Se cercate qualcosa di nuovo, irriverente e dannatamente geniale, questo romanzo fa per voi.
Le solite sospette è il libro che pensi di voler leggere… ma solo dopo averlo finito capisci che era esattamente quello di cui avevi bisogno.
A chi non è mai capitato di andare a casa di amici e mettersi a curiosare nella loro libreria, cercando qualcosa di nuovo da leggere?
Non mentite, non siete credibili.
Ogni vero lettore, appena vede dei libri, ci si fionda senza pensarci due volte.
E se poi quegli amici – che ti conoscono bene – ti consigliano un romanzo come Le solite sospette, il gioco è fatto.
Quelli sono gli amici con la A maiuscola.
Quelli da tenersi stretti davvero.
Sono gli amici che ti prestano un libro e ti convincono con un semplice: “leggilo”.
Primo, ti piacerà.
Secondo, riderai da solo a crepapelle.
E indovinate un po’?
L’ho adorato.
Ho riso davvero a crepapelle, come un cretino.
“Ma stai ridendo da sola?”
“Ma sei tu che ridi così?”
“Oh mamma mia… sta ridendo da solo!”
Giusto per citare alcune reazioni.
Questo romanzo di John Niven – il primo che leggo, ma che mi spinge assolutamente a recuperarne altri – vi farà spanciare dal ridere.
In più di un’occasione vi ritroverete con le lacrime agli occhi.
Ci scommetto: è impossibile non ridere.
Edith, Susan, Julie e Jill sono semplicemente esilaranti.
Uno spasso totale.
Arriverete alla fine del libro con un solo desiderio: avere delle amiche (o delle nonne) come loro.