Il Grande Gatsby, vero e proprio classico della letteratura americana. Spesso ci hanno costretto a leggerlo a scuola, magari l’obbligo tolse il piacere a quello che è, a mio giudizio un bellissimo romanzo, che si legge tutto d’un fiato.
Feste meravigliose, fiumi di champagne, opulenza, sfarzo e declino: l’ambientazione luccicante della New York anni ’20. Una curiosità a questo proposito: il libro avrebbe dovuto intitolarsi Trimalchio.
L’autore americano scrisse una versione precedente del libro, cosi chiamata, che poi si evolse nel romanzo che tutti conosciamo. Interessante la nuova versione del libro, in occasione dei suoi cento anni, proposta da Garzanti, con la traduzione di Claudia Durastanti. La scrittrice si è occupata anche della postfazione, nella quale riflette tutte le innumerevoli traduzioni del romanzo, cosi numerose da rendere sempre più reale il personaggio di JoeGatsby.
Ma cosa succede in questo “Grande Gatsby” chi è questo misterioso personaggio.
Partiamo da Nick, tipo piuttosto ordinario, che decide di trasferirsi a Long Island, dove vivono sua cugina Daisy ed il ricco consorte, Tom. Accanto a loro, abita un uomo ancora più ricco e potente, il leggendario Mr Gatsby, una figura mistica, vestita sempre di tutto punto, organizzatore seriale di feste esclusive e sfavillanti, alle quali lui però non partecipa, tenendosi in disparte. Un giorno Nick, viene chiamato a rapporto da Gatsby, il quale ha una bizzarra richiesta per lui: vorrebbe che lo aiutasse a incontrare il grande amore della sua vita, che altri non è che sua cugina Daisy. Tuffo nel passato: Gatsby, non è sempre stato l’incredibile signore dei party che ha davanti agli occhi Nick. Un tempo era povero, solo, ed è stato in guerra. Proprio in quel periodo si è innamorato di Daisy , che, ancora oggi, è l’unica cosa che conta per lui. Più dei soldi e più di tutte le ricchezze che possiede, che evidentemente non lo rendono cosi felice.
Nick organizza l’incontro e basta pochissimo perché tra i due rifiorisca il sentimento del passato, iniziando cosi, una relazione clandestina.
Poco male, perchè, a quanto pare anche il coniuge di Daisy, ha la sua amante, una certa Myrtle Wilson, moglie di un venditore di macchine.
Sembrerebbe andare tutto per il meglio, finchè i quattro, Nick, Gatsby, Daisy e Tom non decidono di andare a fare una gita a New York. Bevono molto e l’alcol, si sa, fa emergere segreti e sentimenti repressi: un mix di competizione, invidia e frustrazione.
La situazione si fa decisamente tesa e fuori controllo. Mentre tornano a casa, Daisy, senza volerlo investe Myrtle, con l’auto di Gatsby.
Osservando la scena dall’esterno, Tom è sicuro che sia stato Gatsby ad aver ucciso la sua amante e cosa fa? Va dal carrozziere Wilson e lo convince a fare fuori il suo rivale. L’uomo lo fa e poi si suicida.
E Daisy? Non avrebbe comunque mai rinunciato al suo matrimonio per amore. Le donne! Chiudo con un passaggio di questo libro che ebbe enorme successo, il plauso della critica e del suo “rivale” e collega Hemingway. “nei miei anni più giovani e vulnerabili, mio padre mi diede un consiglio che non ho mai smesso di considerare. Ogni volta che ti sentirai di criticare qualcuno, mi disse, “ricordati che non tutti a questo mondo hanno avuto i tuoi stessi vantaggi”